Pensiamo a quelle persone che ricevono un libro di Srila Prabhupada e lo leggono. Si interessano ai suoi insegnamenti e comprendono che questa è la verità completa. Poi decidono di fare una visita a una nostra comunità, oppure di andare a vivere in un ashram e dedicarsi alla vita spirituale in coscienza di Krishna. Queste persone sono rare e preziose. Ora pensiamo a quanta importanza ha l’accoglienza, e che ogni persona che viene in visita per la prima volta in un tempio sta facendo un’esperienza completamente nuova e nota tutto con molta attenzione, la pulizia, l’ordine, la gentilezza e la disponibilità dei devoti, la loro serietà e il modo con il quale li accolgono. Sente il ‘mood’, il polso della comunità, ovvero la sua energia, l’atmosfera che c’è e che si respira. Come si dice, la prima impressione è quella che conta.  Prendiamoci cura di chi arriva nelle oasi spirituali del movimento per la Coscienza di Krishna, chi varca la soglia di un tempio è un’anima rara e fortunata, accogliamo le persone in una famiglia spirituale fatta di rispetto, amicizia e affetto.

Radhanath Swami ci dice: 

durlabha tnanava janama sat-sange taroho e bhava-sindhu

“La vita umana è straordinariamente rara e la benedizione più rara e preziosa nella vita è la compagnia dei devoti. Sri Caitanya rivelò il proprio cuore quando esclamò che tutta la ricchezza nella creazione di Brahma non può eguagliare il valore di un devoto sincero.

Prendersi cura dei devoti è forse la responsabilità più importante che abbiamo. Quando creiamo un’atmosfera in cui i devoti si sentono amati, apprezzati e incoraggiati, possiamo aiutarli a superare gli inevitabili ostacoli sul sentiero della bhakti e a provare la felicità della vita spirituale.

Per quanto riguarda il prendersi cura dei devoti, Srila Prabhupada disse di aver versato ‘litri di sangue’ per portare dei devoti nel nostro movimento. Si aspettava che le guide del movimento riconoscesse il suo sacrificio creando un’atmosfera di Vaikuntha, una famiglia di vaisnava in cui il rispetto, l’affetto e il desiderio di servirci l’un l’altro siano in primo piano e il motivo che sta dietro tutti i nostri sforzi. Un movimento spirituale che soddisfa così tanto che nessuno vorrà essere da nessun’altra parte. Dovremmo assicurarci, per quanto possibile, che ogni devoto venga educato agli insegnamenti e alla cultura di Srila Prabhupada e della nostra parampara e gli siano forniti gli strumenti per seguire il sentiero spirituale in tutte le fasi della vita.

La nostra gioia dovrebbe essere vedere ogni devoto sviluppare il carattere di un vaisnava e vederlo entusiasta nel servizio devozionale. Quando un devoto è debole, ha difficoltà o si trova in una crisi spirituale, la famiglia dei vaisnava dovrebbe essere presente per elevare e ripristinare la sua forza e il suo entusiasmo.

Il servizio disinteressato reciproco, con Krishna al centro, crea fiducia. La fiducia alimenta l’amore. Le relazioni amorevoli al servizio di Srila Prabhupada sono il filo che ci lega tutti insieme nella collana della bhakti. Il Devotee Care Education* è dedicato ad aiutare a mantenere la nostra famiglia spirituale concentrata su questa sacra benedizione. Uniamoci sulla base di questo principio superiore e porteremo il mondo ad essere attratto dalla bellezza di Krishna.”

(tratto da The most important responsibility, www.dandavats.com)

*La Devotee Care Education è un’iniziativa del Comitato per la cura dei devoti dei GBC volta a diffondere sistematicamente le conoscenze sulla cura dei devoti attraverso mezzi online e offline in tutta l’ISKCON.  Da un semplice inizio nel 2011, l’Iniziativa di Educazione alla Cura dei Devoti si è trasformata in una piattaforma multiforme che comprende newsletter periodiche, oltre 40 programmi di formazione online e in loco condotti a livello globale, archivi di conoscenze e la formazione di comitati funzionali in vari aspetti della cura dei devoti.

Vaisnavalife staff