Dobbiamo fare bene quello che facciamo, farlo nel migliore dei modi e non essere superficiali pensando che, anche se facciamo male, Krishna ci aiuterà comunque. Dobbiamo prenderci cura della nostra salute, delle nostre relazioni e del servizio di devozione.

Srila Prabhupada spiega benissimo questo punto quando dice che dobbiamo compiere il nostro dovere nel migliore dei modi e lasciare a Krishna di decidere il risultato delle nostre azioni. Per esempio Arjuna dopo aver ascoltato da Krishna la Bhagavad gita non ha pensato: “Ora che ho Krishna dalla mia parte mi posso rilassare, farà tutto lui, non c’è bisogno che io combatta nel migliore dei modi.” No, ha invece fatto il suo dovere nel migliore dei modi.

Il punto è che, nonostante le nostre qualità, la nostra buona volontà e il nostro impegno, noi facciamo comunque degli errori e non conosciamo il futuro corso degli eventi e tutti gli imprevisti che si possono presentare.

Anni fa, incredibilmente, non esistevano ancora le valigie con le rotelle e chi viaggiava faceva fatica a portare una valigia. La portava con la mano destra, ma dopo un po’ le dita gli facevano male e allora la spostava sulla mano sinistra, ma poi anche la mano sinistra faceva male e anche il braccio, poi magari qualcuno cercava di portare la valigia con due mani e qualcun altro addirittura la metteva in testa, mai poi gli faceva male la testa e per riposarsi un attimo e provare un po’ di sollievo appoggiava la valigia per terra. Cosi possiamo cercare di spostare la nostra valigia, ovvero il peso del nostro karma di qua e di là e cercare di avere qualche momentaneo sollievo, ma il peso della valigia sarà sempre con noi.

Ma quando pratichiamo il servizio di devozione possiamo cambiare il nostro destino. Il servizio di devozione può cambiare il nostro destino in meglio. Tutto cambia perché Krishna mette a posto le cose e la nostra ‘valigia’, il peso del nostro karma, diventa con le rotelle ed più facile da portare, e poi grazie a Krishna finalmente possiamo posare la valigia e svuotarla di tutto il suo contenuto.

Siamo limitati, commettiamo degli errori, non abbiamo una visione chiara del futuro e delle sue implicazioni e di quello che ci può attendere, quindi da soli con le nostre forze non ce la possiamo fare. Ma quando Krishna vede il nostro impegno e il nostro desiderio di avvicinarci a lui ci aiuterà. E noi possiamo andare oltre i nostri limiti e i limiti del nostro karma e liberarci per sempre da ogni sofferenza e vivere per sempre nel vero mondo, il mondo spirituale.

“Il Signore è sempre pronto a darci consigli, istruzioni e aiuto e se noi ci avvantaggiamo delle sue direzioni, allora nonostante il fatto che siamo condizionati dalle leggi della natura materiale, diventeremo liberi di ottenere la nostra posizione originale. Dovremmo avere una ferma fede che il Signore è il Supremo e che se ci affidiamo a Lui, Egli si prenderà cura di noi e ci indicherà come uscire dalla vita materiale e tornare a casa nel mondo spirituale.” (SB 7.2.41, Spiegazione di Srila Prabhupada)

Il segreto è quello di avere sempre di più il suo aiuto e quello dei suoi devoti.  Dovremmo cercare di prendere il più possibile la misericordia e il favore di Krishna in, e ogni occasione, andare dove c’è il kirtan, la Krishna katha, i darshan, le relazioni di rispetto e di amore tra devoti e cercare le benedizioni di Krishna e dei vaisnava.

Cercare le benedizioni dei vaisnava ci aiuterà tantissimo. Le benedizioni vanno chieste non formalmente, ma seriamente, sinceramente, con il cuore. E le benedizioni funzionano!

Nel Libro di Krishna Srila Prabhupada parla dei brahmana che benedissero Krishna bambino e spiega che le benedizioni di brahmana qualificati e puri funzionano, le loro benedizioni non vengono mai dette invano.

Forse non siamo  dei santi oppure dei brahmana qualificati, ma tutti possiamo dare delle benedizioni, possiamo bene-dire gli altri e benedire vuol dire anche pensare bene di qualcuno, pregare per quella persona, desiderare il suo bene, il suo successo, la sua felicità, il suo progresso spirituale.

Con il nostro buon comportamento noi ci attiriamo la simpatia, la benevolenza e le benedizioni dei devoti e, se noi ci facciamo voler bene dai devoti e dal Signore, Krishna, il nostro successo è assicurato.

Ogni anno a Vrindavana si ricorda il giorno della scomparsa da questo mondo di Srila Prabhupada. Alcuni anni fa a questa ricorrenza venne anche Sua Santità Bhakti Promod Puri Maharaja, un venerato confratello di Srila Prabhupada, che allora aveva 93 anni. Entrò nel tempio accompagnato da due devoti, camminava a fatica e venne fatto accomodare su una sedia. Il tempio era stracolmo di devoti e devote. Lui nel silenzio raccolto di tutti i presenti disse solo una breve, ma profondissima frase:

“Srila Prabhupada vi ha trasformati tutti in Vaisnava. Vi prego, datemi le vostre benedizioni, perché anch’io possa diventare un Vaisnava.” 

VaisnavaLife.com team

(ispirato a una conferenza tenuta da Sua Santità Kadamba Kanana Swami a Prabhupada Desh nel pomeriggio di domenica 16 gennaio 2022)