Un dono che il Signore ha fatto a tutti noi è la possibilità di poter scegliere, e soprattutto di fare delle scelte illuminate che ci portano fuori dai periodi bui della nostra vita a una vita di entusiasta coscienza di Krishna. Non è mai appropriato dire “Sono vittima delle circostanze”. L’ho visto nella mia vita: indipendentemente dalle circostanze, possiamo sempre rifugiarci in Krishna. Potremmo non trovare sempre sollievo, ma possiamo sempre trovare rifugio.

Cosa intendo dire? Quando siamo stanchi troviamo sollievo dormendo, quando abbiamo fame, mangiando, quando siamo soli troviamo sollievo stando in buona compagnia, ecc. Ma, miei cari devoti, sarete di nuovo stanchi, avrete di nuovo fame, vi sentirete di nuovo soli … morirete di nuovo. Trovare protezione è qualcosa di categoricamente diverso: è qualcosa che vi sostiene e vi nutre in tutte le circostanze. Alla fine, il sentirsi protetti risolve i problemi dell’esistenza materiale, risolve tutto.

Il metodo per cercare rifugio si chiama saranagati. Saran significa rifugio e gati significa muoversi verso il vostro rifugio. Come possiamo migliorare e fare delle scelte che ci portano verso il nostro rifugio? Leonardo da Vinci una volta scrisse: “Di tanto in tanto fate un passo indietro. Guardate nuovamente le cose e potreste vedere tutto secondo una nuova prospettiva.” Lo ha scritto da pittore. Se il pittore si trova proprio di fronte alla sua opera, non può vederne la prospettiva e i dettagli e nemmeno notare della mancanza di armonia. Ma nel momento in cui fa un passo indietro, noterà dei colori e delle proporzioni non consoni o se c’è qualcosa che non apporta un miglioramento alla composizione complessiva del dipinto.

Noi non siamo forse come dei pittori che stiamo lavorando sul dipinto della nostra vita? Stiamo cercando di creare qualcosa di bello che si adatti ai nostri obiettivi e proprio come un pittore, a volte diventiamo ciechi e non ci prendiamo cura delle proporzioni e dei dettagli che non sono in armonia con il nostro traguardo nella vita. Fate un passo indietro di tanto in tanto e guardate le cose da un’altra prospettiva! Avete sempre la possibilità di farlo.

Ad esempio potete farlo facendo una passeggiata nella natura, parlando con un amico o cercando la guida del vostro maestro spirituale. Guardate da lontano e controllate i dettagli: cosa non è in armonia con il vero scopo della vostra vita? Che cosa manca? Cosa richiede più attenzione? Se lo farete regolarmente, la vostra vita diventerà quello che dovrebbe essere: una vita piena di una felicità che non si esaurirà mai.

Quando fate un passo indietro nella vostra vita e vedete una nuova prospettiva, prima di tutto dovete cercare e sviluppare una visione per la vostra vita in coscienza di Krishna, una visione che sia possibile per voi. Per questo ci vuole fiducia. Se la vostra fede è debole, sarete perduti. Non permettete mai che la vostra fede venga meno. Andate da persone che hanno fede e che possono aiutarvi a ricomporre la vostra fede. Poi potrete avere una visione spirituale che vi darà forza e così potrete sopportare delusioni, problemi di salute e di relazione, e qualsiasi cosa, se avete fede!

In secondo luogo, dovete pensare: cosa posso fare per avere questa visione? Cosa devo fare per raggiungerla? Sviluppate una strategia! E in terzo luogo, dovete tradurre questa strategia in piccoli passi che farete ogni giorno. Quali sono i prossimi piccoli passi che riuscite a fare adesso secondo la vostra strategia? Sopravvalutiamo quello che potremo fare in un mese, ma sottovalutiamo quello che possiamo fare in un anno. Questo è il potere dei piccoli passi.

Questi piccoli passi sono cose che fate in relazione a Krishna: ovvero la vostra sadhana, la vostra pratica spirituale. È da li che entrerete in una relazione con Krishna. Lui nella Bhagavad-gita (9.22) ha promesso che si prenderà cura dei suoi devoti. Questa pratica spirituale quotidiana è qualcosa che il mondo non vede, solo Krishna la vede. Io l’ho definita come ‘Le radici del modello dell’albero della vita’. Nessuno vede le radici di un albero, ma senza di esse l’intero albero non potrebbe stare in piedi e crescere. Quindi queste radici, ovvero la vostra pratica spirituale quotidiana, sono molto importanti nella vostra vita.

Avete sempre la possibilità di ricordarvi di queste tre cose: la vostra visione basata sulla fiducia, la vostra strategia di vita e la vostra pratica spirituale. Avete sempre la scelta, durante una guerra, in un litigio, in una malattia terminale o nella disperazione, di ricordarvi di questi elementi perché siete nati con questo dono del Signore, che è la capacità di scelta. In sanscrito essa viene definita sva-tantraratna: ratna significa gioiello, sva proprio e tantra scelta. Questa possibilità di scelta nessuno potrà mai portarvela via. È sempre con voi in ogni momento della giornata.

Anche quando le cose sembrano molto amare, molto negative e ci sono ostacoli che sembrano insormontabili, rifugiatevi ai piedi di loto di Krishna. Fate un passo indietro e guardate di nuovo la vostra vita: è già il quadro ideale? Ci sono degli aspetti che vorreste aggiungere? Ci sono proporzioni che dovete correggere?…

 

(da una conferenza di Sacinandana Swami tenuta a Londra il 7 febbraio 2018)