Imparare a comunicare è la più importante delle abilità dell’essere umano. La buona comunicazione è la base per avere delle relazioni, e avere relazioni è la base per avere influenza, e nella misura di come influenziamo gli altri, siamo dei leader, e ricordiamoci che tutti noi nella nostra sfera di attività siamo dei leader perché tutto quello che diciamo e tutto quello che facciamo ha un impatto positivo o negativo sugli altri.

Krishna comunica con Arjuna e quello che gli dice cambia completamente la sua prospettiva sulla vita. Krishna espone tutto con logica, etica, e sentimento. Questo nella Bhagavad gita, migliaia di anni fa.

Ritroviamo questi importanti concetti con il celebre filosofo greco Aristotele che affermava che per convincere qualcuno dobbiamo tenere sempre di conto di tre fattori che devono sempre essere presenti se vogliamo che la nostra comunicazione sia efficace.

Logos Ethos Pathos

Logos: Chi parla dovrebbe esporre l’argomento con chiarezza e logica, quello che diciamo deve avere un senso logico, essere guidato dall’intelligenza.

Ethos: Chi parla ha autorità e la sua autorità viene dal suo comportamento etico, le persone lo stimano, gli danno fiducia e credono in quello che dice. Chi parla, vive quello che dice e insegna anche con l’esempio. Infatti se quello che diciamo ha logica, ma il nostro comportamento non è in linea con quello che diciamo, non saremo più credibili.

Pathos: Anche se parliamo con logica e coerenza, per avere efficacia chi parla deve avere forza e carisma, suscitare delle emozioni positive e entusiasmare gli altri. Parla con sentimento e con passione (in questo caso per passione non si intende raja guna, ma con trasporto ed entusiasmo, sente molto quello che dice)

Quando questi tre fattori sono presenti, c’è un grande potere di persuasione.

Krishna nella Bhagavad Gita fa proprio così, prima ascolta attentamente Arjuna, gli sorride e poi gli risponde con logica; dice ad Arjuna che siamo tutti esseri spirituali e nessuno morirà, tutti siamo eterni, gli parla anche del suo dovere di essere nel dharma, che è quello di favorire il bene e combattere il male.

Poi, dopo avergli parlato gli dice di fare quello che pensa sia meglio; Krishna non si impone, perché l’ispirazione e molto più potente dell’imposizione.

La coscienza di Krishna è fatta di conoscenza, di logica e di etica, ma soprattutto di sentimenti positivi verso Krishna, i devoti e le persone in generale.

Comunicare non vuol dire solo parlare, noi comunichiamo con le parole, il linguaggio del corpo e il nostro modo di essere e come ci comportiamo.

Il termine comunicare è simile a ‘comunità’ ovvero l’essere insieme. In una comunità non sono solo importanti gli insegnamenti, ma soprattutto l’aria che si respira. Percepiamo armonia, coesione, senso di accoglienza?

Logos, ethos e pathos possono essere tradotti in sanscrito con buddhi, l’intelligenza, ovvero la capacità di esporre gli argomenti spirituali con logica e chiarezza citando gli sastra, le scritture, dharma, il comportamento etico, l’essere di esempio, dare fiducia, vivere quello che diciamo, e bhava, le emozioni spirituali che comunichiamo.

Tra questi tre fattori qual è il più importante?

Sono tutti e tre molto importanti.

Senza logos, senza logica, la spiritualità è vuota e falsa.

Ma se espressa solo con logos, senza etica [ethos], allora diventa debole, e senza pathos, senza emozioni, diventa arida.

Se quello che diciamo ha logica, e noi siamo coerenti con quello che diciamo, questo va bene, infatti Srila Prabhupada teneva molto al logos, alla logica, e diceva “Prima capite Krishna con la Bhagavad gita, (logos), poi potrete amarLo come fanno le gopi (pathos)”

In altre parole, più comprendiamo la grandezza e le qualità di Krishna, più lo ameremo, e se esponiamo il logos degli shastra in modo coerente e anche con dolcezza ed entusiasmo, quindi con pathos, allora le nostre parole entreranno nel cuore delle persone e lo trasformeranno.

Il pathos senza logos è sentimentalismo, e il logos senza pathos è arido. Ma un logos sostenuto dall’ethos ed espresso con pathos è la combinazione vincente.

Cosi potremo comunicare naturalmente agli altri la Verità, come ci dice il celebre verso del Rig Veda:

Om visnu paramam padam

Sada pasyanti surayah

Diviva shaksur atatam

Tad vipraso vipinyavyo

Jagravamsah samindate

Visnor yat paramam padam

Proprio come i raggi del sole nel cielo si estendono alla visione del mondo, i devoti saggi ed eruditi vedono sempre la dimora suprema del Signore Sri Vishnu.

Poiché i brahmana altamente degni di lode e spiritualmente illuminati possono vedere il mondo spirituale, sono anche capaci di rivelare quella suprema dimora del Signore Vishnu.

(ispirato da un seminario di S. B. Kesava Swami)